Il mosaico minuto è parte integrale della cultura Romana. I romani usavano adornare pareti delle loro ville, pavimenti, piani di tavolo ed altro con il mosaico.

Questa tradizione si tramandò nei secoli seguenti fino al XIII° secolo, periodo in cui crebbe l’esigenza di preservare delle opere pittoriche riproducendole in mosaico minuto che altrimentisarebbero andate  distrutte dall’umidità.

E’ appunto intorno alla metà del XVIII° secolo che lo Studio Vaticano del Mosaico o Reverenda Fabbrica di S. Pietro creò questo nuovo tipo di mosaico, fatto con le stesse tecniche del mosaico romano classico  ma con tessere di ossidi di smalto filati, di gran lunga più piccole e sottili delle vecchie tessere in pietra dura o marmi .

Per avere un’idea della differenza di grandezza che separano questi due modi di fare mosaico basti pensare alle dimensioni del mosaico classico ( circa 1 cm di lato in sezione ) contro il mosaico minuto che arriva ad un sezione perfino di 0.1 mm.

Creata quindi questa nuova arte che dava la possibilità di eseguire opere in miniatura, immediatamente si estese a tutti quei campi che lo consentivano. Cominciò così un florido commercio ( non per chi li produceva ) di oggetti di oreficeria quali spille, bracciali, collane, orecchini ecc.; tabacchiere, piccoli quadri, fermacarte, tavoli e quant’altro possibile, destinati maggiormente a divenire dei souvenirs per i turisti del Gran Tour.

Ritenuti all’epoca delle opere di artigianato più che di arte vera e propria, oggi finalmente viene loro riconosciuto il giusto valore artistico. Ci sono oggi anche nei Musei Vaticani (oltre che in altri importanti musei del mondo ) due sale nelle quali ci sono dei mosaici minuti di ottima fattura che vale la pena di visitare. Per motivi legati a molteplici fattori, è cessata la loro produzione alla fine del XIX° secolo. 

Esiste tuttora la Reverenda Fabbrica di San Pietro dove si producono mosaici anche molto piccoli, ma che senz’altro non rispondono per proporzioni, dimensioni delle tessere e tecniche di finitura a quelli di allora.

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