sibille5Come in una bottega rinascimentale Le Sibille si fanno custodi dell’antica tecnica del Mosaico Minuto Romano.

Sono Camilla Bronzini, Francesca Neri Serneri e Antonella Perugini, accomunate dalla passione per l’arte orafa del passato. Avviato alla fine del ‘500 il colossale progetto di sostituire con copie a mosaico le pale d’altare di San Pietro, lo Studio Vaticano sfruttò a metà del ‘700 il nuovo procedimento del micromosaico. Così alla fine del secolo proliferavano nella Capitale le botteghe dei mosaicisti dove piani di tavoli, scatoline e tabacchiere, spille, bracciali e collane venivano ricoperti di microscopiche tessere in smalti multicolori raffiguranti monumenti dell’antichità e scene di vita popolare.

Proprio quelle microscopiche tessere, create con la tecnica della filatura, sono oggi tra le mani delle Sibille quella magica materia che trova dimora in gioielli unici e irripetibili. Artigiane e artiste insieme, le Sibille dedicano ad ogni gioiello un tempo che è d’altri tempi, infatti ogni piccolissima tessera viene inserita a mano su basi d’oro18K. Il mosaico riproduce modelli dell’arte greca, romana, paleocristiana, bizantina, rinascimentale e barocca, ma anche islamica e orientale.

Accanto alla collezione Micromosaico, Le Sibille mettono le recenti I Giganti dove trionfano le pietre colorate, Lilliput interpretazione fashion del gioiello e Lumina, un micromosaico più grande e semplificato .

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